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giovedì 10 novembre 2011

Sfera di cristallo

Situazione difficile, elezioni? governo tecnico? Alfano, Monti?
Io ho la mia idea, vedendo una classe politica vigliacca nel prendere decisioni forti, si è fatto cadere Berlusconi, seguirà un governo traghettatore con Monti fino alle elezioni di aprile/maggio e,  questo comitato provvisorio procederà con le riforme chieste dall’Europa.
Nascondendosi dietro lo scudo del “dobbiamo accontentare l’Europa”, nessuno sarà stato, nessuno ha la colpa, nessuno si vuole prendere la responsabilità delle scelte e la maggioranza del parlamento approva! sono stati “tutti” equivale a non è stato “nessuno”.
Questo farà si che alle elezioni non sarà cambiato nulla, si daranno la colpa a vicenda e ritornerà tutto come prima.
Ai nostri politicanti bisogna dargli un lavoro vero, dove sono responsabili del loro operato  QUOTIDIANO e, come detto in un vecchio post devono pagare di tasca loro se commettono errori. 
Cambiano le ere ma non i personaggi che la compongono, questo significa rimanere immobili ai vecchi concetti di clientelismo, lobby, corruzione. 
Con un paragone calcistico, non è dando una nuova maglia che la squadra gioca bene, bisogna rinforzare i comparti deficitari, sostituire giocatori, dirigenti e allenatore se necessario. Se continui a fare le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati. 
Non basta dire è iniziata la terza Repubblica per mettere apposto le cose, bisogna fare, lavorare e impegnarsi per questo paese, in modo da creare benessere per noi e le generazioni future.

giovedì 11 agosto 2011

La questione Politica



Il sistema è malato e i post che seguiranno, sono frutto della mia idea sulle circostanze nazionali e perché siamo arrivati a questo punto.
Oggi siamo in una situazione critica, nel pieno di una recessione strutturale, amplificata per quanto riguarda il nostro paese dall’incapacità di questa classe politica, che avvalora i propri interessi rispetto a quelli della nostra patria.
Parole molto dure, vocaboli che spenderebbe qualsiasi analista nei confronti del management di una azienda vicina al fallimento.
Per risanare l'azienda la prima cosa da fare è mandare a casa il consiglio di amministrazione, coloro che hanno in mano il potere decisionale su scelte tattiche e strategiche.
Fatta questa premessa, parliamo del consiglio d'amministrazione di una nazione, “i politici”.
Il servizio di politico è una responsabilità grandissima, chi viene eletto ha il potere decisionale sul futuro di un'intera nazione. Forse molti personaggi che siedono a Roma non si rendono conto di questo dovere verso il popolo.
Negli ultimi mesi si è accesa la polemica sui costi della politica e sui privilegi della casta. Questi discorsi sono giusti da un lato ma privi di fondamento dall’altro.
A mio avviso è giusto che un politico percepisca uno stipendio ben al disopra della media nazionale. Questa supposizione può essere argomentata con due voci:
  • Hanno una grande responsabilità, visto che decidono i destini di una nazione
  • Bisogna pagarli molto, in modo che difficilmente saranno corruttibili.
Direi che queste due ipotesi sono state ampiamente disattese, alla luce della situazione attuale e di quello che vediamo e sentiamo tutti i giorni dai media,
Per definire il compenso di un politico ci vuole un metodo di calcolo molto semplice, trasparente e equo, poche regole ma certe.


Mi spiego con un esempio:

ipotizziamo per facilità di calcolo che la media dello stipendio nazionale è di 1.000,00 euro,
Un lavoratore medio, dovrà (ormai..) lavorare 40 anni e percepisce 13 mensilità.

1.000,00x13x40= 520.000,00 euro (media stipendio nazionale x 12 mesi x 40 anni)

520.000,00/12/5=8.666,66 (montante finale / 12 mesi / 5 anni di legislatura)

In una legislatura il politico per il suo servizio allo stato guadagna come un cittadino medio in quarantanni di lavoro.

Non possono esserci solo privilegi...

  • Un politico non può fare più di due legislature.
  • Se si sceglie di prestare servizio alla politica non si può avere un altro lavoro
  • Per esercitare la funzione di parlamentare non bisogna essere condannati.
  • gli anni di contribuzione sono validi a fini pensionistici una volta raggiunti i requisiti di anzianità o di vecchiaia e con il sistema contribuivo.
  • Nel caso in cui un politico venga condannato per aver percepito tangenti, dovrà restituire l'intero importo percepito moltiplicato per cinquanta volte.
  • Nel caso un politico venga condannato per aver percepito tangenti, dovrà essere espulso dalla vita politica e carcere certo calcolato in mezz'ora ogni euro rubato.
  • Se alla fine della legislatura il paese non è migliorato in termini economici o di servizi resi al cittadino, dovrà restituire allo stato il 50% del percepito.
  • Nel caso in cui il paese è migliorato nell'ordine economico e di servizi lo stato dovrà riconoscere un bonus del 50% dello stipendio.
Queste semplici regole le trovo trasparenti rispetto alla popolazione, congrue, e garantiste dell’operato. inoltre prima di provare a fare il politico per fini personali, uno ci pensa due volte!